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DADA MASILO EMOZIONA AL ROMAEUROPA FESTIVAL CON “THE SACRIFICE”

Roma, 13 Nov.
Dopo Swan Lake, Carmen e Giselle, Dada Masilo torna a interpretare i grandi classici del balletto avvicinandosi, questa volta, a La Sagra della Primavera di Stravinsky.

Ma non è la fusione e la sovrapposizione di danze e bagagli culturali differenti a muovere questa volta la coreografa che sembra invece rivolgersi al minimalismo e all’energia della danza Tswana, nata nel Botswana e unica per ritmo ed espressività. «Malgrado la mia formazione fino ad oggi non ho mai studiato il movimento Tswana – racconta – eppure è parte della mia cultura e delle mie origini».

Cosa è oggi un sacrificio? Ed è davvero necessario per il cambiamento? A partire da queste domande la coreografa costruisce un nuovo tessuto narrativo che la conduce a lavorare sulla sua identità: i canti collettivi, i riti ma anche il dolore e la sofferenza che gli umani possono infliggersi vicendevolmente.

Con una comunità di dodici interpreti in scena, Masilo presenta il suo spettacolo come un punto interrogativo sulla possibilità di raccontare e scrivere una nuova Storia che possa liberarci dalla crudeltà.


Dada Masilo è una danzatrice e coreografa sudafricana, nota per le sue interpretazioni uniche e innovative dei balletti classici.
Formatasi nel balletto classico e nella danza contemporanea,

Masilo fonde queste tecniche con passi di danza africana per creare il suo stile ad alta velocità. È nata e cresciuta nel comune di Johannesburg di Soweto.

Sebbene sia interessata più alla sfida personale della coreografia che alle dichiarazioni politiche, i suoi pezzi affrontano spesso tabù come l’omosessualità e le relazioni razziali.

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