DORIAN GRAY IL RITRATTO

DORIAN GRAY IL RITRATTO

Lingua: Italiana
Genere: teatro d’attore e danza
Durata: 60 min.
Temi trattati: l’arte come specchio, l’arte di vivere (l’edonismo), la vanità e il bisogno di apparire, il peccato, il conflitto con se stessi, la bellezza e la giovinezza eterna, l’influenza e la corruzione, la paura della morte, l’omosessualità
Materiale didattico: approfondimenti

NOTE DI REGIA

Lo spettacolo nasce dall’esigenza di raccontare ai giovani spettatori l’importanza di restare fedeli a se stessi e alle proprie idee, in un tempo in cui è sempre più facile perdersi dietro alle trappole dell’ego e alle amicizie sbagliate.
I linguaggi espressivi scelti per raccontare questa storia sono il teatro di parola e la danza: come negli spettacoli precedenti di Teatri di Carta, il lavoro sul corpo e il movimento degli attori sono il punto di partenza per scrivere una partitura in cui parole e azioni si fondono dando vita a una vera e propria magia.
Abbiamo scelto di dare corpo e voce all’anima del protagonista, impersonata da un danzatore, facendola uscire dal quadro, sfondando – metaforicamente – la tela in cui è imprigionata: si ritrova faccia a faccia con Dorian, lotta con lui, lo attrae e lo respinge, dando vita ad una danza che è la danza interiore di ogni uomo che decide di venire a patti con la sua zona d’ombra. Se nell’opera originale Dorian si rapporta ad un quadro, nello spettacolo il ritratto prende vita, diventa un vero e proprio personaggio che trasporta il pubblico direttamente dentro lo smarrimento interiore del protagonista.
Nella costruzione narrativa Basil e Henry, i migliori amici di Dorian, rappresentano due facce della stessa medaglia, i due aspetti contrapposti della sua coscienza, la parte buona e assennata, e quella dissoluta e più superficiale, così da mostrare come sia rischioso affidarsi ad amicizie che possono illudere e confondere, indurre al male.
Attratto e coinvolto dai due amici, il giovane Gray si esalta e si dà alla ricerca del piacere fine a se stesso, perdendosi, sprecando la sua vita tra amori fugaci e bettole malfamate. In questa prospettiva, il nostro Dorian vuole parlare direttamente ai ragazzi mettendoli in guardia: si può morire disperati e soli se non si ha il coraggio di crescere, scoprendo se stessi e facendo scelte autentiche di bene. Lo spettacolo racconta questo bisogno di autenticità, di riflessione e di consapevolezza, che andrebbe sempre ascoltato. È un tema attuale che tocca da vicino i giovani, soprattutto nella società odierna che è sempre più la società dell’immagine.
La messa in scena sceglie di lavorare attraverso maschere, metafore e simboli, come un letto, luogo del peccato ma anche nascondiglio dei propri peccati, e oggetti vari che, inseriti nella cornice narrativa, acquisiscono nuovi significati e nuove valenze al fine di interrogare i giovani su temi universali e generali.

UN ASSAGGIO DI "DORIAN GRAY IL RITRATTO"

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