IL MARE NON HA PORTE

Il mare non ha porte

Lingua: Italiana
Genere: prosa e versi, danza e musiche originali.
Durata: 55 min.
Temi trattati: viaggio e speranza, la morte e le vita, distacco, isolamento, essere stranieri, umanità, incomunicabilità, identità e desiderio.
Materiale didattico: approfondimenti

NOTE DI REGIA

Il Mare non ha Porte è uno spettacolo che parte dalla necessità di una profonda riflessione su quanto il nostro tempo sta vivendo; sul dramma della migrazione incontrollata, che porta centinaia di migliaia di uomini e donne, in fuga da diversi paesi, per diversi motivi come guerre e persecuzioni, ad intraprendere un viaggio lungo e rischioso, sulle onde del mediterraneo; quello che la compagnia Liberaimago prova a fare, con questo spettacolo, è scendere a fondo, nelle anime di questi “moderni Ulisse”, provare a guardarli oltre il semplice e riduttivo significato di migranti, ma prima come uomini e donne, come esseri umani addolorati, in fuga.

Lo spettacolo muove i primi passi a partire dal libro di poesie di Erri De Luca, dal titolo “Solo Andata”; una raccolta di versi che l’autore e poeta definisce come <<un racconto dall’interno di una materia umana ancora muta>>; la messa in scena ha uno stile molto contemporaneo; in primis, l’analisi della scrittura è fondamentale per capirne la “direzione”; la scrittura del testo infatti ha curato soprattutto la “forma”, viva di immagini e allegorie, non fondando la figura centrale sul personaggio, bensì sulla sua voce, lasciando al centro della storia soltanto i protagonisti dell’opera; il motivo fondamentale di questa scelta è stata la volontà di permeare di “immagini” lo spettacolo. Aspetto molto rilevante del lavoro di compagnia, consiste nell’interpretazione, da parte di uno stesso attore, di più personaggi, regola che invece non vale per Sayd e Yara, i due veri protagonisti, che saranno sempre loro stessi.

Sinossi

Yara e Sayd, due ragazzi siriani, si amano; Yara è una giovane studentessa, appassionata amante della scrittura, Sayd è un giovanotto non molto dedito allo studio, ma piuttosto pronto a lavoretti di ogni genere. I due si amano, vivono la loro quotidianità serenamente; Sayd aspetta tutti i pomeriggi Yara sulle scale della biblioteca. Proprio uno di questi pomeriggi, però, sarà fatale per i due e per il loro amore: Yara è costretta a fuggire in Europa, perché la famiglia è considerata nemica del regime, e Sayd, disperato, prova a raggiungerla mediante un lungo viaggio su di un barcone, alla mercé di scafisti senza scrupoli; durante il suo peregrinare, il novello Ulisse incontra compagni di ventura, e raccontandoci le loro storie, ci darà una panoramica sui mille e più motivi che spingono queste persone, alla fuga.

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