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CICCIONI

Lingua: Italiano

Genere: Prosa e danza

Durata: 60 minuti + incontro con gli attori 

Temi trattati: Body shaming, bullismo, diversità, accettazione, disturbi alimentari

Età consigliata: dagli 11 ai 18 anni 

TRAMA

In un mondo in cui l’estetica è ancora la misura di tutte le cose, Roberto è certo di non avere una famiglia normale. Ha passato tutta la vita a desiderare una moglie invidiabile e dei figli bellissimi e, invece, si ritrova al suo fianco Isabella, ex reginetta di bellezza scesa dalla passerella un chilo alla volta, e i gemelli Lara e Giosuè, grassi fin dalla nascita. La vita vissuta tra quei corpi fuori misura è un’insopportabile condanna da nascondere agli occhi del mondo, dove, per quelli come loro, non c’è spazio per le ambizioni e i desideri.

Lara vuole fare la ballerina, perché ha le gambe forti come i suoi sogni che la fanno sentire leggera e volare fin sopra le nuvole. Giosuè, invece, vuole sbocciare con l’esuberanza di tutti gli adolescenti, senza dover assecondare le aspettative di suo padre che lo vorrebbe come tutti i maschi della sua età. Isabella vuole essere amata per ciò che è, anche se non indossa più la taglia 36.

Le paure e le frustrazioni di Roberto danno vita a un vortice di piccole cattiverie e grandi meschinità, che mettono in discussione l’idea di famiglia perfetta che lui stesso ha coltivato con tenacia e ostinazione, senza mai riuscire a scorgere la bellezza dietro le apparenze.

TEMI TRATTATI

La Compagnia Teatri di Carta prosegue la sua ricerca artistica con un lavoro contemporaneo che indaga le possibilità espressive e performative di corpi grassi, esplorando una geografia del corpo diversa da quella comunemente proposta.

Attraverso i linguaggi del teatro, lo spettacolo affronta una riflessione su temi di grande attualità, quali il body-shaming, il bullismo, i disturbi alimentari, la relazione con il cibo, la non accettazione di sé, la diversità, raccontando la storia di una famiglia moderna in cui ognuno dei suoi componenti sta faticosamente imparando ad amare se stesso, al di là dei propri limiti e delle proprie fragilità

NOTE DI REGIA

Ciccioni è uno spettacolo sullo scorrere del tempo che accarezza le cose con la grazia di una ballerina di un carillon che gira vorticosamente, fino ad ammaccarle. È il racconto di un uomo che ha passato la vita a disegnare confini, mentre tutt’intorno sogni e desideri esplodevano con il rumore che fanno i coriandoli quando scoppiano nell’aria. È la storia di un uomo che ha continuato ad inciampare nella bellezza di sua moglie e dei suoi figli senza accorgersene mai.

Perché  quando lo sguardo si fa stretto, l’aria non passa e non ci sono gesti, parole o slanci che possano farsi vita. E allora restano solo macerie, cumuli di ricordi e resti sparsi qua e là.

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